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Il processo D'Onofrio e la Verità

Collana: 
Kuritza
Anno: 
2008
coperinaÈ un documentario.
Miracolosamente ritornati dalla steppa terribile, pochi eroici sfortunati Italiani raccontano.
Tu stesso, lettore, intuirai la tragedia anche di quelli che non torneranno. Un tentativo di esperienze dittatoriali segnò la loro partenza. Li tradì una dittatura quando partirono; una più inumana dittatura li massacrò quando si arresero.

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Dicon di noi

recensione su Fiamma Cremisi

di Alfredo Terrone

Tratto da Fiamma Cremisi, n. 2/3 (2008), p. 39
   (periodico nazionale della Ass. Naz. Bersaglieri)

Carneade, chi era costui? Questo il personaggio della nota frase che arrovella Don Abbondio nei Promessi Sposi e celoviek è il sostantivo che incuriosisce il lettore leggendo il titolo di questo volume sulla prigionia in Russia sofferta dal Sottotenente dei Bersaglieri Bruno Cecchini - celoviek = un uomo. Un Uomo sì, con la U maiuscola; rimpatriato nel luglio 1946, dopo oltre tre anni e mezzo di prigionia, aveva percorso nell'amministrazione scolastica di Bologna tutta la carriera d'insegnante fino a divenire direttore didattico e concludere la sua onorata carriera con una Medaglia d'Oro conferitagli dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Campagna di Russia: memorie di un «celoviek» bersagliere

di Chiara Unguendoli

Tratto da Avvenire - Bologna 7 di domenica 2 marzo 2008

«Memorie di un celoviek bersagliere. La prigionia in Russia di un ufficiale del 3° Reggimento: 1942-1946» è il titolo di un libro curato da Alessandro Ferioli e edito dall’associazione culturale «Il Mascellaro» (pp. 254, euro 15, può essere richiesto per email oppure tramite il sito www.mascellaro.info).

Fanin, un esempio

di Alessandro Colliva

Tratto da Avvenire - Bologna 7 di domenica 24 febbraio 2008

Il giornalista e storico modenese Giovanni Fantozzi, sarà uno dei relatori del Convegno su Fanin di mercoledì 27. Negli ultimi anni ha pubblicato «Vittime dell’odio» nel 1990, sulla violenza nel dopoguerra a Modena, «Monchio 18 marzo 1944» nel 2006, sulla strage commessa dalla Divisione Goering prima della costituzione della Repubblica di Montefiorino.

Quale era la situazione sociopolitica del dopoguerra italiano ?

Fanin, un delitto nato dall’estremismo dell’ideologia

di Alessandro Ferioli

Tratto da Avvenire - Bologna 7 di domenica 4 novembre 2007

Cinquantanove anni fa, nella tarda serata del 4 novembre 1948, un giovane giaceva in agonia sulla via Biancolina di San Giovanni in Persiceto. Era stato da poco aggredito, mentre rincasava in bicicletta, da tre uomini che l’avevano massacrato a pugni e colpi di spranga. Soccorso da un uomo di passaggio e condotto all’ospedale, morì nelle prime ore del giorno successivo.

Il suo nome era Giuseppe Fanin, di anni 24, impiegato delle Acli e dirigente del neonato sindacato cattolico bolognese, costituito da pochi mesi appena. L’agguato era stato il frutto d’una campagna d’odio condotta presso i lavoratori persicetani da certi militanti di sinistra, che nelle settimane precedenti avevano additato i sindacalisti cristiani come crumiri, nemici del popolo, servi degli agrari e fascisti.

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