A.B.E.S. Ò visto il Delta
 
 A.B.E.S. libri on line  il Mascellaro

 L'OPERA
COPERTINA
 introduzione prima parte seconda parte Salmo del Delta

 
  il Mascellaro
IL SALMO DEL DELTA
(ADATTAMENTO DEL SALMO 68)

Le acque mi sono giunte fino all'anima:
salvami, o Dio!
Sono affondato in un tremendo pantano, ove
non c'è da fermare il piede:
tirami fuori, o Dio!
Sono accampato tra due acque, l'una torbida,
amara l'altra:
dissetami, o Dio!
Soffia il vento, si aprono gli abissi, salgono
le acque e tornano indietro
non mi sommerga la corrente, o Dio!
non m'inghiottisca il gorgo, o Dio!
Guardo tanta terra e non ho niente:
lavoro tanta terra e non ho niente,
e chi ha molto mi costringe a restituire anche
quello che non ho tolto:
lasciami almeno ciò che è tuo, o Dio!
Sono divenuto un estraneo e un
forestiero sulla mia terra:
sparti le valli che son tue, o Dio!
Da anni ho aspettato chi mi capisse, non è
venuto nessuno:
da anni ho aspettato chi mi facesse giustizia
e non si è fatto avanti nessuno:
fammi giustizia Tu, o Dio!
Ora non so più neanche gridare, la mia gola è riarsa:
accostati, o Dio, e ascoltami bene: riscatta
la mia terra, dammi una casa, fammi lavorare,
fammi campare.
Tu che ascolti il gemito dei poveri, accostati
un po' di più, mentre chiudo senza voce
la mia preghiera: salva la mia anima,
salvala dall'odio, perché desidero presto venire
a riconoscerti e a benedirti, insieme ai miei
figli e ai miei compagni, nel Tuo Santuario
di S. Maria in Pomposa, dove Tu vigili e
coaguli le terre, sproni gli ignavi e condanni
i rapaci, proteggi i poveri e liberi gli oppressi,
e prepari, per uomini nuovi, cieli e
terre nuove.
Amen.

 
Don Enrico Donati, Giuseppe Fanin, il persicetano, ...
Torna a inizio pagina www.mascellaro.info Torna a inizio pagina